CENNI STORICI

Chiesa Madre Santa Maria, Sec. XV

A croce latina, a tre navate, fu ricostruita nel 1534 (tale data è iscritta nell’ultimo archivolto laterale sinistro, vicino al transetto) sulla base di un’epoca precedente, danneggiata dal sisma del 1450. Un arco a sesto acuto fa presumere un ampliamento del tempio, avvenuto nel 1755, secondo la data scolpita nella chiave della volta. La facciata è di stile rinascimentale, archi a tutto sesto in pietra arenaria dividono le navate, la volta di copertura della navata centrale è lunettata, quelle delle navate laterali sono a crociera ogivale e riecheggiano lo stile gotico dell’impianto originario.

OPERE

Nell’abside si trovano:

· il seicentesco coro ligneo con diciotto stalli, sormontato da stemma prelatizio, le lesene sono decorate con motivi floreali;

· l’ altare maggiore in marmo intarsiato e fregiato,opera di valenti marmorai del XVIII sec.di autore ignoto siciliano.

NAVATA SINISTRA

Tabernacolo rivestito in lamina d’argento risalente  al 1806, opera di argentiere palermitano. Dietro, un quadro raffigurante la Madonna degli Angeli con Santi Francescani del 1761. Opera realizzata da Gaetano Sortino, su incarico dell’Abbadessa  Rosa Felice Giuffrè.

· L’Assunzione di Maria, risalente intorno alla metà del sec.XVIII di autore ignoto.

· La Vergine che porge il Bambino a S.Gaetano, risalente al sec.XVIII di autore ignoto.

· San Gregorio con le anime purganti, tela del 1745 del pittore Vincenzo Prestianni.

· Crocifisso risalente alla metà del sec.XVI,di ignoto crocifissaio, forse messinese.

· Fonte battesimale in pietra levigata, legno intagliato  e dipinto del XVIII sec.,opera di artigiani siciliani.

NAVATA DESTRA

·  Statua in legno dorato e dipinto, raffigurante S.Michele Arcangelo, dei primi del sec.XVIII, realizzata da scultori-intagliatori tortoretani.

· Quadro della Pentecoste, raffigurante la Madonna con gli Apostoli su tavola in legno.Di autore ignoto siciliano,del XVII sec.circa.

· Quadro raffigurante i Santi Cosma e Damiano, medici.  Tela di autore ignoto, risalente al XVII sec.

· Cappella delle confessioni

· Due sarcofaghi marmorei (Prima cappella a destra). L’iscrizione del primo, nella parete sinistra, è illeggibile.Probabilmente si tratta della tomba di una famiglia baronale.Quello di destra contiene le spoglie del nobile Blasco Natoli,della fine del sec.XVI.

· Di rilievo un organo a canne attribuibile ad Annibale Lo Bianco del 1700 circa e un pulpito della fine XVII sec.in legno intagliato, sormontato da una statuetta del Salvatore.

Inoltre, lungo le due navate, si possono ammirare quattro paliotti del XVIII sec. ricamati in seta e fili d’argento.

SAGRESTIA

Quadro raffigurante la Madonna Addolorata, con cornice in tartaruga, risalente al sec.XVII.

Lavabo in pietra dura grigia del XVII sec,  formata da una vaschetta a forma di conchiglia e da un putto.

Consoles barocche.

Armadio in legno con elementi di intaglio dei primi del sec.XVII, decorato con capitelli e fogliame.

Un prezioso aiuto, per la realizzazione di questa scheda informativa, si è avuto dalla pubblicazione  di N. FAZIO, Terra di S. Angelo, Messina 2004.