CENNI STORICI

 La Chiesa di S. Domenico, ad unica navata, originariamente dedicata a S. Antonio, risale alla prima metà del 1500.Fu concessa dall’abate basiliano Bologna  ai Padri Domenicani che vi annessero il convento(adibito in atto a Palazzo Municipale),destinandolo allo studio dei novizi.

Sulla trabeazione del portale si nota una statuina di S. Domenico, di marmo bianco, e l’iscrizione della data 1701; la torre campanaria porta, invece, all’altezza di un cornicione, la data del 1741. L’interno è stato rifatto parecchie volte e persino decorato in oro zecchino. Di questa decorazione rimangono oggi solo alcuni segni nelle colonne, mentre si possono ammirare i meravigliosi stucchi datati 1779 e firmati Aloisio Piscott(della scuola del Serpotta) che impreziosiscono la volta dell’abside.

OPERE

 Ai lati dell’abside si trovano due sarcofaghi, in marmo intarsiato, appartenenti alla famiglia degli Angotta-Amato (il cui stemma adorna la volta dell’arco trionfale) contenenti le spoglie di Giovanni Angotta, a sinistra, e della moglie, Maria Amato,  a destra.

Sulla destra è collocato un quadro raffigurante S. Rosa da Viterbo, databile intorno al 1671;accanto, sulla lunella di un arco di pietra vi è un affresco rappresentante la Madonna della Lettera .

A sinistra si apre una cappella con un crocifisso del 1600.

La magnifica statua di S.Michele è stata  recentemente trasferita in questa chiesa dalla cappella del cimitero (ex monastero basiliano).

Ai lati della navata sono collocate statue lignee di santi, provenienti, quasi tutte, dalla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo chiusa per restauro.

Un prezioso aiuto, per la realizzazione di questa scheda informativa, si è avuto dalla pubblicazione  di N. FAZIO, Terra di S. Angelo, Messina 2004.